Una ronda non fa primavera

Bene ha fatto il Governo ad approvare il dl che contiene "Misure urgenti in materia di pubblica sicurezza e di contrasto alla violenza sessuale", ma è chiaro che ci vuole ben altro per combattere e sconfiggere i problemi legati all’immigrazione clandestina e alla sicurezza, e in principal modo alla questione degli stupri, riconducibili tutti al problema numero uno. Non facciamo tutti finta di non capire: il problema è l’immigrazione, non solo quella clandestina, dal punto di vista sia dell’identità nazionale che della sicurezza.Se veramente in percentuale i reati commessi dagli immigrati (clandestini e non) sono 17 volte quelli commessi da italiani, ritengo che bisogna affrontare la cosa come si deve, anche se a pensarla diversamente sono Caritas o Monsignor Marchetto che accoglierebbero tutti gli africani nessuno escluso e li collocherebbero ovunque, persino se ci fosse bisogno, nella basiliche e nelle chiese. Meno male che la posizione della Santa Sede è ben più seria.Per Ferrara su Radio24 durante l’intervista a Rutelli di qualche giorno fa sembra che non ci siano soluzioni. Ebbene caro Direttore se non ci sono soluzioni si devono trovare, non dobbiamo rassegnarci.Per ciò che riguarda l’immigrazione (clandestina e non, lo ripeto), considerata la crisi economica imminente, bisogna accordarsi con i paesi d’origine e rimpatriare a volontà, chiudendo le frontiere. Non siamo mica gli USA, non possiamo sopportare un’immigrazione che superi il 10-12%.Per ciò invece che concerne la sicurezza e la criminalità, al momento non saprei se la soluzione sia prevedere carceri nuove (è una vita che se ne parla, ma sembra impossibile costruirle) o punizioni esemplari, oppure rassegnarsi alle espulsioni.Se c’è proprio qualcuno che deve avere paura questi sono i criminali, non gli onesti cittadine e soprattutto le donne.